domenica 19 gennaio 2014

Dallas Buyers Club


Presentato al Toronto Film Festival e poi approdato a Roma, è l’ultima opera del canadese Jean Marc Vallée.
Un tragico ritratto del Texas degli anni ’80  e della malattia del secolo, quella che ha strappato la vita a tutte le anime invisibili fluttuanti e nascoste tra le tende di una camera d’ospedale, la droga, e le speranze infrante. Un racconto struggente e delicato ispirato ad una storia vera che non perdona: un’amicizia romantica e cumuli di dolore al velluto.

Matthew McConaughey e Jared Leto legati indissolubilmente da una commovente simbiosi energica di sguardi, sangue e parole, irripetibile.  Voci rotte da pianti disumani e lotte contro una consapevolezza crudele che acceca l’illusione. Sorrisi. I soli due sorrisi che illuminano gli occhi di Ron, nel corso di tutto il film, sono i due gioielli che ne valgono la visione: dicono quello che non si dice, parlano di rabbia e d’amore.

Grande sceneggiatura, grandi ideali, grandi personaggi: splendidi corpi come scheletri animati dalla morte che li tiene in piedi e li fa dondolare, sacri come l’innocenza e l’arrendevole rassegnazione. E poi colori. Ovunque. Calze a rete e rossetti rovinati, poiché si sa, una storia non si racconta da sola, e se si racconta bene, il colore sbava.